S.S. LEONZIO 1909 – ASD ROSMARINO= 2-1
S.S. LEONZIO 1909: Caruso, Campagna, Midolo, Fousseny, Sequenzia A., Ippolito, Di Pietro, Strano (27’ st Brad), Famà (44’ pt Battaglia), Picchi (47’ st Danese), Dann (35’ st Finocchiaro). ALLENATORE: Giuseppe Sequenzia.
A disposizione: Castrianni, Carnazza, Fabio, Mazzaglia, Ricceri,
ASD ROSMARINO: Morabito, Puleo, Dridi, La Rocca (37’ st Maltese), Gatto, Lo Grande (22’ st Santoro), Geraldi (46’ Pironello), Insana (4’ st Bucolo), Pesetti, Valente, Genovese. ALLENATORE. Calogero Vicario
A disposizione: Bonfiglio, Niosi, Biondo, Pirronello, Zingales, Maltese
ARBITRO: Domenico Leone (sez. di Agrigento)
Assistenti: Francesco Casisi (sez. di Palermo) e Fabrizio Narcisi (sez. di Agrigento)
Reti: 1’ pt Strano, 2’ st Dann, 24’ st Genovese S.
Ammoniti: Dridi (R), Dann (L), Fousseny (L), Battaglia (L), Geraldi (R).
Espulsi:
Angoli: 3 Rosmarino 3 Leonzio
Recupero: 1’ pt – 5’ st
TABELLINO:
Al “Nobile” è andata in scena una partita vibrante, intensa, giocata con grande ardore da entrambe le squadre. La Leonzio, nonostante le numerose assenze che hanno costretto il tecnico a un ampio rimaneggiamento dell’undici titolare, ha mostrato fin da subito personalità e fame di punti. Dall’altra parte il Rosmarino, desideroso di riscattare un periodo complicato, ha provato a reggere l’urto dei padroni di casa, ma la differenza di ritmo e di idee è stata evidente sin dai primi minuti. Il match si accende subito: pronti via e la Leonzio trova il vantaggio grazie al tandem offensivo Dann–Strano. La manovra è rapida, pulita, Strano strappa in profondità, a tu per tu con Morabito, non trema, apre il piattone e con un diagonale preciso sul secondo palo fredda il portiere ospite, scatenando l’entusiasmo del pubblico di casa. Sull’onda del gol, la Leonzio continua a spingere. Al 7’ arriva una punizione dal limite, frutto di un fallo di mano di Dridi. Sul pallone va ancora Strano, che calcia forte e angolato: questa volta però Morabito compie un intervento eccezionale, togliendo letteralmente la palla dal sette con la punta delle dita. È un episodio che tiene a galla il Rosmarino in un momento di forte pressione. Gli ospiti provano a farsi vedere solo al 19’, quando Lo Grande tenta un tiro da distanza siderale, più un gesto di frustrazione che una vera conclusione. Caruso, capitano di giornata, osserva la palla spegnersi lontanissima dalla porta. La Leonzio però non si accontenta e continua a creare occasioni. Al 25’ Di Pietro vede un varco nella retroguardia avversaria e serve un pallone perfetto per Dann, che si presenta davanti a Morabito ma spreca una chance colossale facendosi ipnotizzare. Due minuti più tardi, una bella combinazione Picchi–Famà–Campagna porta al calcio d’angolo, segno della continua pressione bianconera.
Al 29’ è ancora Di Pietro a rendersi pericoloso, ma sul cross teso di Famà esita quel secondo di troppo che permette alla difesa ospite di evitare il peggio. Poco dopo, proprio Famà sarà costretto a dare forfait per un problema fisico, togliendo alla Leonzio uno dei suoi giocatori più vivaci nel primo tempo. Il Rosmarino tenta qualche timida reazione, soprattutto con conclusioni estemporanee come quella di Lo Grande al 34’, ma senza mai impensierire davvero la retroguardia di casa. La prima frazione scivola via con la sensazione che la Leonzio avrebbe potuto già chiuderla.
La ripresa si apre con un copione simile: due minuti e arriva il raddoppio. Battaglia serve un pallone splendido per Dann, che questa volta non sbaglia. Con un piattone chirurgico deposita la palla in rete e riscatta l’errore del primo tempo, firmando un gol pesantissimo. Il Rosmarino prova a reagire su punizione al 5’ st, con un tentativo di Gatto che però non crea alcun problema a Caruso. La Leonzio invece continua a macinare gioco, presentandosi più volte in area amaranto. Al 15’ Dann colpisce di testa, ma la conclusione è troppo centrale. Tra il 15’ e il 21’ i padroni di casa collezionano una serie impressionante di occasioni non finalizzate. Campagna sfiora il gol, poi ancora Dann si lancia nelle praterie concesse dagli avversari ma il suo tentativo viene respinto all’ultimo momento dalla retroguardia del Rosmarino. Però, proprio quando la partita sembra indirizzata, arriva la fiammata ospite: al 21’ Genovese S., incredibilmente solo in area bianconera, insacca all’angolino e riapre la gara. Un gol inatteso, che rimette pressione alla Leonzio dopo una gara dominata. La reazione dei padroni di casa è immediata: al 26’ Strano prova a chiudere il discorso, ma La Rocca si oppone con una chiusura provvidenziale. Al 28’ ci pensa Caruso ad allontanare ogni rischio, intervenendo con sicurezza su un traversone velenoso di Pesetti. Nel finale la stanchezza si fa sentire: la Leonzio paga una gara giocata a ritmi altissimi e il Rosmarino prova il tutto per tutto, attaccando con maggiore convinzione ma senza trovare la giocata decisiva. I bianconeri resistono con ordine, concedendo pochissimo. Il brivido finale arriva al 43’ quando Picchi, su una splendida invenzione del neoentrato Brad, ha la possibilità di chiudere definitivamente il match, ma spreca clamorosamente da ottima posizione. Dopo cinque minuti di recupero e il forcing disperato degli ospiti, l’arbitro mette fine alle ostilità. La Leonzio conquista una vittoria fondamentale, che permette alla squadra bianconera di ritornare a respirare l’aria dell’alta classifica e acquisire ulteriore fiducia. Il Rosmarino, invece, pur mostrando orgoglio nel finale, deve ancora rimandare l’appuntamento con una vittoria che continua a sfuggire.
Dichiarazione del presidente Gaetano Nardo.
“La squadra oggi ha tirato fuori tutto l’orgoglio che aveva dentro, mostrando una determinazione che mi rende davvero fiero di questi ragazzi. Nonostante le tante assenze, distribuite un po’ in tutti i reparti, il gruppo ha risposto presente, con carattere e grande spirito di sacrificio. È proprio in gare come questa che si capisce quanto il lavoro quotidiano stia portando frutti: la consapevolezza cresce, la fiducia aumenta e i ragazzi iniziano a percepire con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta. Arrivavamo da due sconfitte consecutive e non era affatto semplice riuscire a rimettersi in carreggiata con una prestazione così solida. Ma la squadra ha saputo reagire, rimanendo compatta nei momenti delicati e sapendo soffrendo con acume tattico quando era necessario. Questo atteggiamento è il segnale più bello, quello che ci dice che il gruppo ha personalità e non si lascia abbattere dalle difficoltà.
Ovviamente, come ripeto sempre, bisogna restare umili: piedi per terra, senza montarci la testa e pensare a una partita alla volta. È così che si costruiscono i risultati duraturi. Un applauso particolare va al mister Sequenzia, che riesce puntualmente a motivare tutti, anche chi parte dalla panchina e a tenere alta la competitività del gruppo nonostante le rotazioni limitate. Il suo lavoro si vede e si sente dentro lo spogliatoio. Adesso si voltano pagina e si punta dritti alla prossima sfida contro l’Acquedolcese, gara che si preannuncia altrettanto impegnativa”
